Filosofia della Specie

Rispettare il Passato
Meravigliarsi del Presente
Immaginare il Futuro

Siamo orfani di un orizzonte e questo rende la nostra vita caotica, la società folle e ogni tentativo di costruire qualcosa, vano. Siamo come i "bimbi sperduti" di Peter Pan: desiderosi di qualcuno che ci racconti delle storie, bisognosi di superare confini e scoprire orizzonti.

Chi siamo? Dove andiamo? Perché?
Mai come oggi è stato importante cercare di dare una risposta a queste domande. Non con la presunzione di trovarne una, ma col coraggio di non smettere di sondarle. Queste domande, che ci riportano ai nostri confini, sono il fondamento della Filosofia della Specie, un tentativo di dipingere un'immagine di "umanità-come-specie".

Ne abbiamo bisogno per uscire fuori dalla ristrettezza di confini politici, geografici, economici e di pensiero del nostro tempo, verso qualcosa di più grande, che ci riguardi tutti, accogliendo le differenze e superandole: la Specie.

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Direzioni

La ricerca della Filosofia della Specie guarda in tre direzioni:

» recuperare le voci del passato
Immagini, narrazioni, idee e concetti di quello che siamo stati, di come ci siamo narrati e sognati, immaginati e scoperti nel passato.

» osservare il presente
Senza filtri, senza indugio: scoprire quali sono le narrazioni che facciamo, oggi, a noi stessi. Scoprire che idea di umanità veicoliamo, quali confini e aperture ha e dove ci porta.

» immaginare il futuro
Di quel che non si può dire, bisogna immaginare. Scorgere orizzonti e prospettive, sondarle con curiosità e poi narrare: raccontare le vicende dei possibili domani per costruire un cammino che parta da oggi.

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Cos'altro puoi fare per saperne di più

Puoi trovare contenuti sulla Filosofia della Specie anche online, nella mia pagina FB matteoficara/autore o nel mio canale youtube.

Potrai scegliere tra brevi riflessioni o video più lunghi, come ad esempio quelli delle conferenze romane ed il breve ciclo sui SuperEroi.