Matteo Ficara

[chi sono / cosa faccio / perché]
[l'impegno / la mia storia]
[dicono di me / un dono per te]

Chi sono

Filosofo della Specie, Scrittore
Ideatore di Le Stanze dell'Immaginazione®

Filosofi si nasce?
Non lo so. Posso dire che per me sono sempre state naturali alcune pratiche che ho poi scoperto essere molto "filosofiche", come ad esempio la contemplazione della realtà: da bambino uscivo di casa per ascoltare la pioggia ed i temporali, per fondermi con essi e con quegli orizzonti lontani.

Nel corso del crescere non ho mai smesso di "naufragare" in questi spazi di infinito e dal 2010, con l'arrivo e la formulazione di Le Stanze dell'Immaginazione, ho potuto iniziare a codificare queste esperienze, per insegnarle e permetterle a chiunque.

Non avrei mai potuto aspettarmi, dalla vita, che questo sarebbe stato anche il mio lavoro, eppure è così. Oggi, infatti, le mie occupazioni sono principalmente queste:

insegno codici e linguaggi immaginali per cogliere i messaggi che vengono dai piani invisibili di sé e della realtà;
aiuto chi ha dubbi e blocchi da indecisioni a scioglierli, per creare nuove prospettive verso cui muoversi;
faccio ricerca nella direzione della Filosofia della Specie: mi interesso di cosa siamo come "umanità", di quali racconti possiamo narrare per creare prospettive nuove, per una Specie Felice;
scrivo, condividendo le mie ricerche nei libri, negli articoli del blog, in video e nelle conferenze cui vengono chiamato come speaker.

Cosa faccio

Filosofia

Filosofo della Specie

Mi sono laureato in Filosofia su invito del mio primo maestro.
All'epoca non pensavo fosse così importante, la credevo una cosa "mentale", ma ora so che esistono molti modi di intendere la Filosofia e il mio non è "amore della conoscenza", quanto "Amore & Conoscenza". Per questo non amo troppo "teoretica", quanto piuttosto una filosofia pragmatica.

Insomma, mi piace il pensiero quando:
✓ porta a intuire idee utili in modo pratico, subito, a migliorare le condizioni dell'essere umano;
✓ sa accogliere  sia la ragione che il pensiero creativo. Sia il frutto della ricerca logica che l'intuito, insomma, accogliendo anche le idee che raggiungono il cuore, attraverso l'intuizione e l'immaginazione (da cui "amore e conoscenza").

Nel corso del 2018, grazie ad una lezione sul Rispetto che ho preparato da tenere in La Sapienza di Roma, ho scoperto l'amore per l'antropologia e la Specie.

Da qui ho coniato la Filosofia della Specie, interesse verso il quale sto focalizzando il mio impegno dal 2019.

Immaginazione

Ideatore di Le Stanze dell'Immaginazione®

Dal 2010 la mia ricerca si è incentrata sul tema dell'Immaginazione e mi ha portato a fare un viaggio inaspettato, verso il "cuore".
Andando alla ricerca dell'etimologia del termine, ho incontrato Henry Corbin e la cultura Sufi, in cui ho scovato la “himma”, il potere creatore del cuore, origine della parola “Immaginazione”.

Questo mi permise di comprendere meglio Le Stanze dell'Immaginazione®, il codice più importante che ho codificato e che mi ha aiutato a comprendere il fenomeno di quella che chiamo "contemplazione immaginale", oggi perno del mio insegnamento.
Avevo ricevuto Le Stanze dell'Immaginazione nel 2010 e finii di codificarle nel 2014, iniziando a condividerle nei primi corsi di Attivazione.

Attualmente insegno questo codice in tutta Italia.

Scopri Le Stanze dell'Immaginazione® »

Libri, articoli, blog

Scrittore

Credo di aver sempre scritto.
Dalle "poesie" del periodo scolastico fino a oggi, ininterrottamente. Poi sono arrivate anche le pubblicazioni (e non cito gli ebook, ma solo i libri):

il primo libro che mi è stato pubblicato è "Le Nuove Terre" (anno 2013), romanzo mistico in ambientazione fantasy, che ha avuto una storia complessissima e l'onore di un concorso per artisti al fine di creare la copertina.
nel giugno del 2016 è stato pubblicato il libro "Le Stanze dell'Immaginazione", che è stato per lungo tempo anche BestSeller. Anche per quest'opera ho avuto la fortuna di avere una copertina strepitosa e non solo: ho anche avuto la prefazione di Selene Calloni Williams.
nell'aprile 2018 è stato reso pubblico - sempre da Edizioni Spazio Interiore come il precedente - anche il libro sul piano Underground. Per la terza volta la fortuna di una copertina meravigliosa e ancora una prestigiosa prefazione, quella di Daniel Lumera.

Perché lo faccio

Credo nell'Umanità

A volte ci rifletto e penso seriamente di aver sbagliato a puntare tutto sull'Umanità.
La situazione in cui viviamo ne presenta caratteri lontanissimi da quelli che intuisco per lei (e per ognuno di noi, il nostro vivere quotidiano), eppure... qualcosa, nel cuore, mi invita a desistere dall'abbandonare tutto, mi sostiene nel continuare a credere nell'Umanità.

Certo la vedo in modo diverso e credo che ci siano alcuni fondamenti su cui essa possa ritrovarsi:

il senso di Umanitàche mi sembra dimenticato. È la prima cosa da recuperare, un profondo lavoro da filosofi, il chiedersi incessante "Cos'è l'Umanità? Cosa la definisce? In che modo possiamo dire se qualcosa o qualcuno è umano o non lo è?";
il Rispettoelemento fondante il senso di Umanità, perché è quella capacità di andare oltre il pregiudizio e il giudizio delle cose (ad esempio il pensarsi "una specie superiore"), per riscoprire le cose, il mondo, le specie, nella loro verità e ritrovare il nostro posto nel più grande equilibrio dell'ecosistema "Terra";
l'Immaginazionel'unico linguaggio che permetta di andare oltre il mentale, fin dentro alla natura intima e segreta delle cose. È la capacità umana che permette una profonda visione del Vero e, come tale, ci restituisce le nostre vere identità e coordinate nel mondo, tra le Specie e nel tutto;
Relazione e Narrazionesecondo me non c'è modo migliore di "stare insieme" e creare rete - importantissimo e fondamentale, oggi - se non quella di "raccontarsi". Mettere in atto le proprie storie, dare luce alle esperienze del vissuto (piacevoli o di sofferenza), portare nella forma della fiaba e del mito ogni nostra storia e, così facendo, creare tutti insieme un nuovo "tessuto", intrecciando insieme questi fili densi di vita e di senso;
il Piacere e l'Erossecondo me, se c'è un senso al vivere, esso è il piacere. Non per forza edonistico, non sessuale, ma "erotico", ovvero che abbia come motore primo il desiderio di vita, il voler aumentare la Bellezza delle cose, tra le persone. Che sia - il piacere - la spinta prima a ritrovare quello che abbiamo dimenticato: il gioco del bambino, l'affettuosità pura e senza doppi interessi, la relazione reale, il piacere di vivere.

Il mio impegno

Vedere e Narrare prospettive per una Specie Felice

Per riassumerlo in poche parole, il mio impegno è quello di:

fare ricerca: curiosare dentro e fuori i confini del reale, per vedere quali prospettive sono possibili, quali orizzonti abbiamo dimenticato, quali qualità e capacità ci definiscono ora, un tempo e... un domani;
narrare: ideare, descrivere e raccontare le immagini che definiscono la Specie. Quelle che ci ricordano il dimenticato, quelle che ci mostrano ciò che siamo ora, quelle che ci possano condurre verso una zona nuova, una Specie Felice;
insegnare: codici e linguaggi che permettano a chiunque di aprire il dialogo con la parte invisibile della realtà (l'Anima, l'energia, i campi informati - ha molti nomi), in modo che si possa, insieme, scoprire di più sulla nostra identità individuale e di Specie;
divulgare: condividere i risultati delle mie ricerche e dei "pindarici" voli immaginali in conferenze, articoli, video e libri.

Il mio impegno nella divulgazione

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La mia storia

Polvere eravamo

Il mio primo maestro fu una donna. Mi insegnò come uscire da un momento difficile grazie alla conoscenza ed alla cura di ciò che sono, a partire dal corpo: all'epoca facevo il barista e ho vissuto un periodo difficile, di depressione, che ho sfogato in malo modo nella "bottiglia". Questa donna arrivò e mi salvò.

Ci fu - secondo me - proprio un intervento "magico" a portarmi via da quella strada: ricordo ancora quando, affranto dalla mancanza di senso che vivevo ogni giorno, presi un libro e chiesi: "cosa devo fare?" e, aperto a caso, lessi: "Gesù disse a Matteo «Lascia tutto e seguimi», Matteo lasciò tutto e lo seguì". Fu esattamente quello che feci: in tre mesi smisi un tipo di vita e ne iniziai un altro, abbandonando il fumo, l'alcool, la carne, il caffè e... beh, pensavo di farmi frate, ma poi rinsavii 😉

La mia non è una storia che inizia dalla luce, ma dall'ombra e dal fango. Dalla polvere.

Amata Filosofia

Il mio maestro, poi, mi invitò anche ad iscrivermi all'Università di Filosofia. Mi sembrava assurdo, perché era una materia che avevo molto detestato alle superiori, eppure... ho dovuto rivalutarla: ora credo che la Filosofia sia una profondissima via di salvezza.

Non posso definirmi un filosofo che conosce i filosofi, ma un filosofo perché pensare è una delle attività che meglio mi riesce. E reputo il pensiero (che non è il mentale) una via di evoluzione. Per me la filosofia non deve essere intesa come "amore della conoscenza" (quel modo del sapere che è quasi totalmente razionale), bensì una Filosofia che sia "Amore & Conoscenza", che permetta di accedere alla profondità delle cose sia con la ragione ed il logos che grazie al linguaggio dell'Anima e del cuore: l'Immaginazione.

Grazie alla filosofia e al contenuto sempre nuovo che sono in grado di portare, è iniziata la mia carriera di speaker in eventi nazionali come: Portatori di Unicità (2018), Diventa la Donna che Vuoi (2018), Congresso italiano di Yoga della Risata (2018), Crea la Vita che Vuoi (2017 / 2018) e alcuni Festival minori.

L'Immaginazione

L'interesse verso il tema dell'Immaginazione è nato nel 2010 con l'arrivo di Le Stanze dell'Immaginazione. Io ero - certamente - da sempre appassionato di mondi fantastici (che fossero quelli della fantascienza o del fantasy), ma non mi sarei mai aspettato tutto quello che ho vissuto poi.

Dopo l'incontro con Igor Sibaldi e l'arrivo delle Stanze, mi meravigliai anche della scoperta del collegamento col cuore, agli studi di Hillman, fino all'incontro con Selene Calloni Williams. Oltre a questi incontri meravigliosi, quel che mi ha lasciato maggior segno è stata l'esperienza nei mondi immaginali, che mi ha portato alla formulazione della contemplazione immaginale, un metodo che permette a chiunque di accedere alle proprie zone del profondo e riceverne messaggi.

È stato grazie all'Immaginazione che ho espresso la mia attività di formazione, insegnando il codice delle Stanze dell'Immaginazione, ideando percorsi con/sulle fiabe e basati su esperienze nel profondo grazie a strumenti simbolo-immaginali.

La Famiglia

Il giorno dopo la discussione della tesi e la mia laurea è nata mia figlia Beba (12/07/12).
Una nascita inattesa, dato che i tempi scadevano in ottobre. Nascita difficile, sia prima, che durante che dopo il parto, con situazioni complicatissime da affrontare per tutti:

la mia consorte Lara Lucaccioni, che ha avuto la forza e il coraggio di affrontare continue prove, come la rottura del sacco amniotico al quinto mese, più di un mese sul letto di due ospedali, ferma immobile, un parte con anestesia fatta nonostante medicinali e pasto consumato, una lunghissima ripresa in cui ha sempre tirato il latte perché la piccola non si è attaccata fino al compimento dei suoi sei mesi...

∎ la piccola Beba, che fin da subito ha dimostrato di che tempra era, resistendo con la tenacia di un cancerino a tutte le sfide. Una lunga degenza in incubatrice, alla quale - appena possibile - abbiamo affiancato un po' di "marsupio terapia" (o meglio: "coccole"). Problemi di respirazione, un fantomatico "ematoma" di cui abbiamo saputo solo quando è tornata da Pescara a Macerata.
Poi capii che ce l'avrebbe fatta quando la trovai con (parole degli infermieri) "la mascherina e la tuta": era vestita da supereroe 😉

∎ io, che in quel periodo stato preparando la tesi di laurea, che ogni giorno mi svegliavo alle 04.45 perché lavoravo al bar (sempre fatto le colazioni), che stavo preparando un trasloco per venire da Recanati a Macerata.

Ora per fortuna, per forza e impegni di tutti, tutta la "Famiglia Ficaccioni" (Ficara + Lucaccioni) - come ci hanno chiamati - sta bene: Lara è la più importante formatrice italiana di Yoga della Risata, per il secondo anno responsabile del Congresso italiano e Beba e le sue gesta sono famose in FB con l'hashtag #quellalì.

Con Lara, inoltre, gestiamo una pagina FB chiamata "Casa Ficaccioni" (la trovi qui).

La Specie

La Specie è il guadagno più recente della mia vita.
In essa vedo raccolta tutta la mia storia e tutte le mie prospettive:

filosofia, perché è uno studio sui "perché", una ricerca senza sosta e né confine, un innamoramento che mi porta a volerne sapere sempre di più;
immaginazione, perché la definizione del termine "specie" è anche intendibile come "il volto, l'immagine" che usiamo per raccontarci e differenziarci dalle altre;
narrazione e scrittura, il mio interesse verso fiabe e fantastico, scrittura e narrazione coincide con i "mezzi" di tradizione della specie: miti, fiabe, racconti; sono quei luoghi ove essa si nasconde e disvela;
antropologia, ovvero l'interesse per l'essere umano con tutte le sue specifiche - nessuna esclusa - che possa contemplarlo dalle origini fino agli orizzonti;
famiglia, perché iniziare a "narrare" una specie nuova, una Specie Felice, potrebbe essere la cosa più importante che faccio per chi c'è oggi e chi verrà domani.

Grazie di aver letto fino a qui!

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Dicono di me

"Mi sembra una persona squisita e con una sensibilità e semplicità. Molto autentico che permette di fare dei viaggi profondi e liberi".

Verena Sommer
Verena Sommer

"È un ottima guida ed è pronto ad andare oltre le sue convinzioni, anche oltre le proprie scoperte. È un vero ricercatore. Si mette a servizio".

Margherita Caciorgna
Margherita Caciorgna

"Mi è piaciuto tantissimo il suo modo di relazionarsi con noi in maniera semplice e gioiosa. "Chi conosce meglio la tua anima di te stesso?", questa frase detta da Matteo è la cosa più bella in assoluto".

Graziella Lorenzini
Graziella Lorenzini

"Un professionista in gamba. Capace, presente. Ottimo relatore e molto disponibile e paziente".

Paolo Romani
Paolo Romani

"Matteo = Matto. Salta fuori la "e" che in fisica rappresenta l'energia. E' la prima cosa che mi è venuta in mente... comunque, a parte gli scherzi, un grandissimo dal punto di vista umano e professionale".

Anna Maria De Pasquale
Anna Maria De Pasquale

"Una persona preparata. Vincente la forma di dialogo e il non porsi "in cattedra" durante le spiegazioni del corso. A tratti "affascinante".

Massimo Ambrosio
Massimo Ambrosio

"Matteo è un libro aperto, uno di quelli che ti tolgono il sonno perché desideri arrivare in fondo, curiosa di scoprire altri mondi , altre storie in cui leggere e comprendere la tua di storia. Ho trovato leggerezza e umiltà in ogni gesto e in ogni parola. Sguardi che mi hanno fatto sentire a casa".

Aurora Zito
Aurora Zito

"Matteo è una persona veramente speciale e magica... tra le tante cose belle di lui, quella che mi ha colpito di più è stata la sua umiltà nello spiegarci e nell'accompagnarci in questa esperienza".

Arianna Possio
Arianna Possio

"Lo trovo molto creativo ed intelligente, pronto a dare sempre una sua risposta".

Sergio Gibellini
Sergio Gibellini

"Sono molto grata a Matteo, per la sua empatia, cortesia, umiltà e preparazione. Un incontro che terrò nel cuore".

Sonia De Leonardis
Sonia De Leonardis

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